Case study

L’“antifascismo” non scalda la rete: per gli italiani vengono prima calcio e lavoro

Maggio 3, 2024

Ma il 73% di coloro che ne parla ha tra i 18 e i 34 anni

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L’antifascismo non riesce a scaldare la rete: nel periodo compreso tra il 20 aprile e il 2 maggio, infatti, solo l’1% delle conversazioni social ha riguardato il tema, facendo emergere da parte degli italiani un interesse maggiore per calcio e lavoro. È quanto rileva una ricerca di SocialData, che ha realizzato in esclusiva per Il Foglio un report di monitoraggio relativo alle conversazioni web e social delle ultime due settimane.

Nel periodo oggetto dell’analisi, il 27% delle conversazioni analizzate ha riguardato il calcio, e in particolar modo lo scudetto dell’Inter. A seguire il topic lavoro-occupazione che, complice l’arrivo del primo maggio, ha realizzato il 14,5%, e il topic politica-governo (13,8%), con l’annuncio della candidatura di Giorgia Meloni e di altri leader politici al Parlamento europeo.

E l’Antifascismo? Solo l’1,1% delle conversazioni totali delle ultime due settimane ha riguardato questo tema: si tratta di circa 15K mentions, che hanno prodotto 2 milioni di interazioni. Tre i picchi registrati a riguardo: il caso Scurati (21 aprile), la Festa della liberazione (25 aprile) e la Festa dei lavoratori (1° maggio). Tutte vicende che hanno polarizzato le opinioni. A tal proposito, sono due i dati interessanti: il primo è che Facebook continua a mantenere il primato come canale di sviluppo delle conversazioni (71%); il secondo è che il tema antifascismo è stato dibattuto specialmente dai giovani, con il 73% degli utenti coinvolti nella fascia compresa tra i 18 e i 34 anni.

Ovviamente il confronto tra i temi trend topic e l’antifascismo confina quest’ultimo in una “nicchia”: l’Europa e le imminenti elezioni europee generano in media un numero di menzioni e interazioni superiori di dieci volte, mentre appare evidente la “distanza” tra le 34 milioni di interazioni generate dallo scudetto dell’Inter rispetto alle 2 milioni generate dalle discussioni sull’antifascismo.“

I dati di questa ricerca – spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData, mostrano come il valore dell’antifascismo stia in qualche modo incontrando l’atavica voglia rivoluzionaria che contraddistingue i giovani, ma nei fatti non è un argomento “pop”, superato da una realtà dove il lavoro, ma anche più banalmente lo svago sono percepiti come elementi imprescindibili e in qualche modo non messi in discussione dalle “tribù” della politica”.


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