Case study

HIV/AIDS: sui social il dibattito non decolla

Dicembre 7, 2023

I social media influenzano la percezione e la discussione sull'HIV/AIDS tra i giovani

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Sono 38mila le conversazioni su HIV/Aids registrate negli ultimi dodici mesi (dicembre 2022 – dicembre 2023), che hanno coinvolto 110mila utenti, generando circa 4 milioni di interazionii. È quanto emerge da una ricerca condotta da SocialData, dalla quale si evince tuttavia come rispetto ad altre malattie, HIV e AIDS sui social ricevano meno attenzione. Nello stesso periodo oggetto dell’analisi, infatti COVID-19 e cancro hanno registrato 1 milione di menzioni ciascuno, mentre l’influenza 290mila. Nonostante ciò, il livello di coinvolgimento in termini di menzioni e interazioni social per HIV/AIDS rimane comunque significativo.

La ricerca di offre poi uno sguardo approfondito su come i giovani si confrontano con la malattia nei contesti digitali.

Covid-191M45M
Cancro1M91M
Influenza290K41M
Diabete100K8M
HIV / AIDS38K4M
Leucemia35K9M
Epatite13K1M
Papilloma Virus6K405K
Menzioni ed interazioni social su diverse malattie registrati negli ultimi 12 mesi (dicembre 2022 – dicembre 2023)

L’analisi si concentra su diversi aspetti, tra i quali

– La distribuzione delle menzioni sui diversi social network, con Facebook in testa.

– Le fasce di età più attive nelle conversazioni, mostrando un’incidenza più alta nella popolazione tra i 30-39 e 25-29 anni.

– La tipologia di autori di post e la loro influenza nelle discussioni sull’HIV/AIDS.

– I sentimenti ed emozioni prevalenti nelle discussioni, come ricerca di supporto, preoccupazione e rabbia.

– I temi principali delle conversazioni, tra i quali l’impatto sociale (20,1%), la prevenzione (4,7%), i test (4,5%), le cure (2,9%), l’informazione (2,4%) e le cause (2,1%).

Dati che mettono in evidenza la necessità di un approccio più mirato e informato per aumentare la consapevolezza e la discussione sull’HIV/AIDS tra i giovani.

La ricerca ha anche evidenziato come HIV/AIDS siano spesso associate a pregiudizi e stigma, influenzando la discussione aperta sull’argomento e come il test rapido per l’HIV non abbia generato interesse, producendo solo lo 0,6% delle menzioni e interazioni totali sull’HIV).


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