Case study

Gli italiani e l’immigrazione: il Rapporto 2023 sulle conversazioni social

Novembre 24, 2023

Gli sbarchi scatenano il web, oltre dieci milioni di interazioni al mese

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Negli ultimi dodici mesi le discussioni relative all’immigrazione in rete hanno prodotto oltre 10 milioni di interazioni al mese, raggiungendo due picchi: il primo dopo il naufragio di Cutro, il secondo dopo l’ondata di sbarchi avvenuta questa estate. È quanto emerge dal Rapporto 2023 “Gli italiani e l’immigrazione: analisi delle conversazioni social”, realizzato da SocialData in esclusiva per Adnkronos.

Nel periodo oggetto dell’analisi (1 dicembre 2022 – 21 novembre 2023), l’argomento ha generato oltre 1,5M di mentions, che hanno prodotto circa 130 milioni di interazioni. Le conversazioni si sono sviluppate in prevalenza su Facebook (61%), mentre più contenuto è stato il flusso registrato su altri social come X (6,43%) e Instagram (1,34%). A livello demografico, ne hanno discusso maggiormente gli uomini (61%) rispetto alle donne (39%), mentre la fascia d’età che si è mostrata più sensibile sull’argomento è stata quella compresa tra 26 e 40 anni.

Il sentiment sulle discussioni è nel complesso negativo (70%): si registrano stati d’animo contrastanti tra gli utenti. Prevalgono paura, sconcerto e rabbia, ma più in generale emerge chiaro come gli italiani siano preoccupati dalla prospettiva di un’immigrazione incontrollata.

Il trend degli ultimi dodici mesi è relativamente stabile e riflette quanto successo con mentions e sentiment: i due picchi di sentiment negativo si sono registrati infatti a febbraio-marzo (74%), subito dopo il naufragio di Cutro, e a settembre (72%), dopo l’ondata di sbarchi estiva che ha visto arrivare sulle nostre coste oltre 60 mila migranti (dato aggregato di luglio, agosto e settembre, ndr). Dunque appare netta la correlazione tra gli sbarchi di migranti e le discussioni social.

A tal proposito, si segnala come l’opinione pubblica percepisca la politica come direttamente coinvolta rispetto a quanto sta accadendo sul fenomeno migratorio. Le pubblicazioni dei politici e dei partiti sul tema immigrazione, infatti, sono state in grado di generare un maggior numero di interazioni (1,27K interazioni per post in media) rispetto ai post pubblicati sulle pagine di giornalisti e organi di stampa (17,1 interazioni per post in media).

La politicizzazione del tema è resa evidente anche dall’analisi dei Top 30 account di X per numero di pubblicazioni. Oltre l’80% riguarda persone ideologicamente di estrema destra, contrarie all’immigrazione e molto critiche verso le politiche dell’attuale governo in materia. Si tratta di 25 account che in 12 mesi hanno pubblicato oltre 17,9K contenuti, con una media giornaliera di 60 post/Rt per account. Ad ogni modo, seppur in maniera minoritaria, si osserva anche un certo attivismo da parte di account ideologicamente vicini alla sinistra, anch’essi molto critici nei confronti del governo. Dunque, l’esecutivo viene criticato essenzialmente da utenti di estrema destra e di sinistra, uniti nel giudizio negativo verso le politiche governative in materia di immigrazione, seppure con motivazioni differenti.

In generale, i topic più associati al tema riguardano:

  • Immigrazione irregolare (27,9%)
  • Governo e politica (22,5%)
  • Unione europea (17,1%)
  • Sicurezza (6,2%)
  • Integrazione (3,4%)

Interessante il dato relativo a quali emittenti hanno parlato di più sui propri canali social della tematica: si osserva un sostanziale equilibrio tra Rai (34,41%) e Mediaset (33,52%), seguite da Sky (18,99%) e La7 (6,80%).

Sono state analizzate anche le conversazioni, sempre riferite allo stesso periodo, di oltre 38mila Community Social che contano circa 29 milioni di iscritti. Gli oltre 22K original post sul tema hanno prodotto 10,2 milioni di interazioni.

Dall’analisi delle Community Social, categorizzate per tematiche e geolocalizzazione, emergono alcuni aspetti utili a una maggiore comprensione del fenomeno:

  • Se ne parla maggiormente nelle Community del territorio, segno che il tema non rappresenta solo un argomento di dibattito politico o mediatico, ma una realtà quotidiana che tocca la vita delle comunità in modi concreti;
  • Nelle Community Social il tema immigrazione è ancor più legato alla questione degli irregolari e della sicurezza;
  • Sono gli utenti di Lazio (27,74%), Lombardia (21,43%) e Sicilia (6,96%) quelli che discutono maggiormente della tematica;
  • In particolare le Community delle Province di Roma e Milano “monopolizzano” le discussioni. Qui si registrano quasi il 60% delle conversazioni totali. Un dato, quest’ultimo, che spinge a ipotizzare come nelle grandi città, per l’appunto Roma e Milano, il tema sia più attenzionato proprio perché più evidente. A tal proposito, nei gruppi prevalgono post di lamentela rispetto a situazioni di violenza e degrado perpetrate da immigrati irregolari in quartieri, piazze e stazioni delle grandi città.

“Gli italiani conservano una diffidenza intrinseca verso i fenomeni migratori. E questi dati riflettono una realtà sociale complessa e sfaccettata, vissuta intensamente sul web”, spiega Luca Ferlaino, partner di SocialData. “In questo caso vi è come un effetto cassa di risonanza, un “circolo vizioso” social-mediatico che si auto alimenta, dove i giornali lanciano notizie, i politici le commentano e gli utenti reagiscono. E una volta terminato questo “giro” tutto riparte da capo in un processo continuo e senza fine”.


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